Mirko Bruccini ❤ Valentina Maccione

di Claudia MARRONE
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Mirko Bruccini, centrocampista classe 1986 attualmente in forza alla Lucchese, dove è approdato in estate dopo il biennio passato con la maglia della Reggiana e un lungo periodo vissuto con quella della Pro Patria. Ma tra i "lunghi periodi" ce n'è anche un altro molto, ma molto importante, quello trascorso con la moglie, la compagna di sempre. Ed è proprio lei, la bella Valentina Maccione, che ai lettori di TuttoLegaPro.com racconta la loro storia d’amore.

Valentina, come vi siete conosciuti tu e Mirko?

“Io e mio marito ci conosciamo già dai tempi delle medie, anche se dopo ci perdemmo un po’ di vista, per poi rincontrarci a 19 anni a una festa di un amico in comune…e quella festa è stata fatale, da quel momento non ci siamo più lasciati!”.

Mi parli di marito, era un punto che mi mancava…quindi vado con l’affondo: ti ha fatto la classica proposta???

“In realtà non c'è stata nessuna proposta, anche perché Mirko non è un tipo molto romantico, diciamo che sono stata io a "costringerlo" a sposarmi perché dopo 6 anni di fidanzamento non vedevo l'ora di indossare l'abito bianco. E così il 16 giugno 2012 ci siamo sposati a La Spezia”.

Dai vari social network, che ormai funzionano da spie più dei servizi segreti, ho visto che siete genitori. Che tipo di papà è Mirko?

“Si siamo genitori di Christian, che ha un anno e mezzo! E devo dire che Mirko è un padre molto presente, ama giocare con il bimbo, che è una piccola peste, e mi aiuta tantissimo. Non posso proprio lamentarmi”.

So che adesso tu e la piccola peste siete a Lucca, quindi un pò l’Italia ti trovi costretta a girarla: è per te un problema seguirlo in tutti i suoi spostamenti?

“Si, ora siamo a Lucca e devo dire che è una città bellissima dove ci troviamo davvero bene. Comunque per me non è un peso seguirlo nei vari spostamenti, anzi trovo molto bello avere l'opportunità di poter conoscere città nuove ogni volta, anche se poi quando arriva il momento di fare valigie e scatoloni penso…“mannaggia a me che ho sposato un calciatore!” (ridiamo, ndr)”.

Titolo della nostra rubrica rivisitato! (ridiamo di nuovo, ndr) Ma pensi che il calcio abbia influenzato la vostra vita di coppia? Che sia positivamente o negativamente…

“Si, forse un pochino la influenza, nel senso che se le cose in campionato vanno bene si è più tranquilli e sereni anche nella vita di tutti i giorni”. 

Qual’è stato il momento più bello della sua carriera?

“Sicuramente quando ha vinto il campionato con la Pro Patria nella stagione 2012-2013, tra l'altro fu proprio lui a segnare il goal promozione…quindi doppia gioia!”.

Eccoci a gol…assist perfetto! Quante dediche?

“Diciamo che dopo tutti i goal che segna fa sempre un gesto verso me e Christian: a volte ci fa il cuore, altre si bacia la fede”.

Rimanendo in tema…lo so che probabilmente adesso mi odierai un pochino, ma devo chiedertelo: mi spieghi la regola del fuorigioco???

“La regola la so! (ridiamo, ndr) E’ fuorigioco quando la squadra che attacca ha, al momento del lancio, un giocatore oltre la linea dei difensori avversari. Allo stadio però non sempre riesco a capire se è fuorigioco o meno…”.

Ma comunque la regola la sai…promossa a pieni voti! Il calcio ti piace?

“Si, molto! Sono da sempre una gran tifosa del Milan e inoltre, fin da quando ero piccola, mio papà mi portava spesso a vedere lo Spezia al Picco”.

In chiusura, è giusto tornare a “massacrare” un pochino lui, che con il fuorigioco ho rischiato un po’ con te quindi devo farmi perdonare: mi dici pregi e difetti di Mirko?

“Allora allora…vediamo al dunque! Come pregi direi che è troppo bravo con tutti, e alle volte può essere anche un difetto, e proprio come difetti direi che è un precisino, alle volte troppo taciturno e anche un pò rompiscatole...soprattutto con me!” (ridiamo, ndr).

Dai, si farà perdonare con i regali! Qual’è stato il più bello?

“Riconosco di essere stata molto fortunata, non mi ha mai fatto mancare niente, ma il regalo più bello e più importante è sicuramente nostro figlio”.

C'è qualcosa in particolare che vuoi dire a lui attraverso questa intervista?

“Volevo dirgli che io e Chri siamo tanto orgogliosi di lui sia come uomo che come calciatore, e anche di continuare così”. 


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