Mickael Varutti ❤ Silvia Sbal

di Claudia MARRONE
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Mickael Varutti, difensore classe 1990 attualmente in forza alla Viterbese, dove arriva dopo un anno passato a Rimini e precedenti esperienze positive in Serie D. Da anni ormai, con le valigie sempre pronto c’è anche la sua compagna, Silvia Sbal, che ai lettori di TuttoLegaPro.com racconta la loro storia d’amore…con una famiglia prossima ad allargarsi. Perché il “povero” Mickael, a breve, passerà tra le grinfie di ben due fanciulla, la compagna appunto, e la piccola Mia.

Silvia, qua non possiamo partire dalle origini…c’è una notizia più fresca che merita tutta l’attenzione: baby Varutti in arrivo!

“Eh si ormai manca proprio poco, tra circa un mesetto la famiglia Varutti si allarga...aspettiamo con gioia la piccola Mia! E speriamo che il tempo passi veloce…non ce la faccio più! (ride, ndr)”.

E’ fortunato Mickael, non possiamo chiederti che padre sarà…anche perché una bambina in arrivo il rischio papà geloso potrebbe essere alto! O no???

“Si, sinceramente non so dirti nè che papà sarà Mickael nè che mamma sarò io, però di una cosa sono sicura, lui avrà più pazienza di me…io fino a oggi non ne ho mai avuta (ridiamo, ndr) Speriamo di essere cambiata in meglio con la gravidanza, a breve il responso! E anche di un’altra cosa sono quasi certa, che si, sarà gelosissimo della bimba! Tanto è che ha sempre detto che avrebbe voluto il maschietto per primo, ma secondo me solo per non dover affrontare a breve il "dramma" della gelosia...”.

Giusto per continuare a farci un pò odiare dal tuo compagno…dicci un suo pregio e un suo difetto come uomo!

“Un difetto? Si possono dire le parolacce??? Dai, sto scherzando! In realtà Mickael è troppo buono, vede il bene in ogni cosa e questo quasi mai è un bene perchè la gente se ne approfitta. Il suo pregio più grande è invece la pazienza, e per stare con me ce ne vuole tantissima, ho un carattere davvero difficile a volte”.

Veniamo adesso a monte: come vi siete conosciuti?

“Ti dico subito che noi ci siamo conosciuti 6 anni fa, quando lui giocava a Prato…ma sarebbe troppo lungo spiegarti come è nata la nostra storia! Noi scherziamo molto su questa cosa perchè ci siamo conosciuti per caso e nessuno dei due credeva che potesse diventare una cosa seria. Poi invece…”.

Dicci allora se la proposta di convivenza è arrivata dal tuo compagno o è stata una scelta comune…

“Questa è una scelta che abbiamo preso in comune, a lungo andare ci siamo resi conto che era troppo stancante stare separati e fare ogni giorno tantissimi chilometri per poter stare magari un paio d'ore insieme. E quindi, pronti via, nel giro di un annetto siamo andati a vivere insieme, ma da ciò sicuramente uno solo ci ha guadagnato: e non sono io...” (ridiamo a crepapelle, ndr)

Giusto per non massacrarlo più…altri progetti in vista? Matrimonio???

“Matrimonio? Un passettino per volta! Per prima cosa stiamo vedendo di comprare casa anche per dare un pò di stabilità alla piccolina che fra poco arriverà”.

Anche perché comunque tu da ormai cinque anni sei con le valigie in mano…che triplicheranno con l’arrivo di Mia…

“Diciamo che io le valigie, per abitudine, le ho sempre pronte! Sinceramente per adesso non è mai stato un problema, i primi anni nonostante convivessimo ho sempre mantenuto il mio lavoro, con un pò di sacrifici, ma noi donne siamo abituate a farne”.

Ultima tortura indiretta per Mickael: qual’è il regalo più bello che ti ha fatto?

“Perché, mi ha fatto regali??? (ridiamo, ndr) No dai, a parte gli scherzi, il regalo più bello ce lo stiamo per fare adesso con la nascita di Mia”.

E’ vero che io son sempre dalla parte delle donne, ma adesso, per evitare che Mickael rincorra poi me invece della palla, devo torturare un pò anche te! Segui il calcio???

“Si, lo seguo da quando ero piccola, mi piace tantissimo! Ma infatti il maschio di casa sono io, a me piace molto, la sera o quando riusciamo, mettermi sul divano a guardare le partite piuttosto che un film”.

Quindi lo seguivi già da prima di conoscere il tuo compagno…

“Ho iniziato a seguire il calcio all'età di 15 anni perchè ho un fratello più piccolo che fino a due anni fa lo praticava, e ogni domenica pomeriggio andavo a vederlo. Poi nemmeno il tempo di finire con lui, che ho iniziato con Mickael! Posso svelarti un segreto???”.

Assolutamente si!  

“Ho provato per pochissimo tempo a giocare a calcetto, ma ho presto capito che ero più brava a guardarlo in tv dal divano o da qualche tribuna dello stadio” (ridiamo, ndr).

Anche dai suoi racconti, quale pensi sia stato il momento più bello della sua carriera?

“Diciamo che non ce n’è stato uno solo in particolare, si va dalle vittorie del campionato a Pistoia (annata 2013-2014) e Siena alla vittoria dello scudetto di Serie D sempre con quest'ultima squadra (stagione 2014-2015, ndr). Spero per lui che di questi momenti ne possa avere altri, e tanti, se lo merita”.

Da difensore qualche gol lo ha segnato, uno anche lo scorso anno. Te lo ha dedicato, vero?

“Si, ogni anno almeno un goal lo segna…giusto il tempo di dedicarmelo che poi non ne fa più! (ridiamo, ndr) Però l'importante è che non li faccia segnare agli altri!”.

Però dobbiamo fare un passo indietro, perché in realtà dobbiamo trasversalmente tornare sul personale: il calcio ha mai influenzato la vostra vita di coppia?

“Sinceramente no, non l'ha mai influenzata. Chi ci conosce lo sa, siamo una coppia molto particolare: ci confrontiamo molto sulle scelte da prendere, ma poi io non prendo mai decisione né gli metto i bastoni tra le ruote per quello che riguarda il suo lavoro, e lui fa lo stesso con il mio”.

C’è qualcosa in particolare che vuoi dirgli tramite questa intervista?

“Intanto ringrazio te per avermi dato la possibilità di fare questa intervista…sei davvero super! E a lui vorrei dirgli di continuare così, a credere in quello che fa mettendoci tutto sè stesso, e che noi ci saremo sempre a sostenerlo. Poi ci sarebbero tante altre cose ma meglio se lo faccio in privato… sennò poi quando legge questa intervista mi massacra” (ride, ndr).

 


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