Ivan Castiglia ❤ Clarissa Fiume

di Claudia MARRONE
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Ivan Castiglia, centrocampista classe 1988 attualmente in forza alla Robur Siena, dove è approdato nel corso del calciomercato estivo, partendo subito come titolare della formazione di mister Colella ma dovendo poi fermarsi a causa di un lieve acciacco fisico che ormai sta per essere smaltito. Per il giocatore esperienza anche in Serie A con la Reggina. Una città magica, per lui, Reggio Calabria: è li che conosce sua compagna Clarissa Fiume, che ai lettori di TuttoLegaPro.com racconta la loro storia d’amore. .

Clarissa, come vi siete conosciuti tu e Ivan?

“In realtà io e Ivan di vista ci conoscevamo da un pò, ma poi ci siamo realmente conosciuti a marzo tramite amici in comune, in una serata passata a Reggio Calabria, la mia città. E’ scoccata la scintilla, e da allora stiamo insieme. Adesso l’ho anche seguito a Siena, io mi sarei comunque trasferita per fare un master dopo essermi laureata a luglio, la cosa più logica era fare questo passo”.

Ma ti ha fatto lui la proposta?

“Diciamo che è stata una decisione presa insieme, lo scorso campionato lui era a Catania e io a Reggio, la distanza non era semplice da colmare. Quindi abbiamo preferito rimanere vicini, tanto io comunque mi sarei mossa”.

Hai quindi preso subito confidenza con uno dei lati ambivalenti del calcio, i viaggi! Che a volte piacciono e altre volte no…

“Viaggiare in sé piace a entrambi, quando possiamo anche un weekend fuori porta ce lo concediamo! Per i viaggi un pò più impegnativi, ovvero i traslochi…intanto penso a stare qui a Siena, Ivan ha un biennale. E’ un bel posto, l’ambiente è molto buono e vedo il mio compagno tranquillo: questo per me è importante, dà serenità anche a me”.

Altri progetti?

“Intanto penso prima al master, devo chiudere il ciclo studi quanto prima, poi vedremo”.

Ci dici invece pregi e un difetti di Ivan come uomo?

“Pregi e difetti??? (Ride, ndr) Parto dai pregi, che ne ha tanti, mi ha fatto innamorare perché è davvero una persona stupenda. E’ molto sensibile e presente, non mi fa davvero mancare niente, mi dà tanto amore. Ma comunque è con tutti molto altruista e di cuore. Però allo stesso tempo è un pò impulsivo, deve essere più ragionevole e su questo sto cercando di correggerlo…e anche impaziente!”. 

Nel complesso comunque non puoi lamentarti, una lancia a favore di Ivan va spezzata! Ma dicci…puoi star tranquilla anche sui regali che ti fa???

“Assolutamente si! Però il più bello di tutti è stata Penelope, la nostra cagnolina”.

Un difetto però glielo trovo io: da marzo a ora non ha mai segnato! Quindi niente dediche…

“Giusto…e deve rimediare! (ridiamo, ndr) Spero quanto prima, a breve dovrebbe anche riprendersi dall’infortunio e tornare a disposizione del mister. E insomma, un gol sarebbe il giusto premio per me, mi son presa proprio cura di lui, gli son sempre venuta incontro e gli ho cucinato tutto ciò che voleva”.

Si, direi che allora deve rimediare quanto prima! Ma il calcio ha quindi mai influenzato la vostra vita di coppia?

“No, il calcio è il suo lavoro, la nostra vita di coppia è vita privata, e sono cose distinte e separate. E’ normale poi che essendo il suo lavoro se ne parli, ma Ivan è molto bravo a tenerlo fuori dalla porta di casa”.

Ma a te piace questo sport?

“Si, molto, amo il calcio! L’ho sempre seguito, da molto prima di conoscere Ivan…e ti brucio sul tempo: è fuori gioco quando un calciatore di una squadra si trova oltre la linea degli avversari”.

Perfetto, niente da aggiungere!

“Ormai anche noi donne capiamo di calcio!”.

Assolutamente si, mi trovi d’accordo, certi miti sono da sfatare ormai! Tornando invece a Ivan, quale pensi sia stato il momento più bello della sua carriera?

“Devo essere sincera, Ivan si è trovato bene ovunque sia andato, è un ragazzo che non ha problemi ad adattarsi alle situazioni. Chiaramente l’esordio in Serie A con la Reggina (stagione 2005-2006, ndr) è stato uno dei momenti che sempre ricorderà, così come la recente esperienza a Como, nella seconda parte del campionato 2014-2015: si è trovato molto bene laggiù, sia con la squadra che con la città, ancora oggi tanti tifosi gli scrivono”.

Ultima domanda: c’è qualcosa in particolare che vuoi dirgli tramite questa intervista?

“Voglio dirgli che gli auguro un anno fantastico e pieno di soddisfazioni, se le merita davvero. E che questo sia un anno che può farlo crescere ancora di più, sia a livello umano che sportivo, perché la Serie B la merita…e chissà che non arrivi proprio con la maglia della Robur!”.

 


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