Edoardo Blondett ❤ Alessandra Fontanini

di Claudia MARRONE
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Edoardo Blondett, difensore classe 1992 attualmente in forza al Cosenza, con una carriera alle spalle che subito all’inizio lo ha portato lontano dalla sua Genova, facendogli girare in lungo e largo l’Italia. Ma la distanza dalla sua città natale non gli ha impedito di trovare un amore “casalingo”: è infatti in Liguria che conosce la sua fidanzata Alessandra Fontanini, che ai lettori di TuttoLegaPro.com racconta la loro storia d’amore.

Alessandra, come vi siete conosciuti tu ed Edoardo?

“Io ed Edoardo ci siamo conosciuti qui a Genova, la nostra città, abitiamo vicini da sempre ma abbiamo cominciato a frequentarci solamente quando si è trasferito da Genova!”.

Siete molto giovani, ma avete già in mente progetti futuri?

“Solo le vacanze! (ride, ndr). Progetti futuri ancora no, pensiamo a stare bene e ci viviamo il momento: io poi personalmente mi sento ancora molto immatura per passi più grandi”.

Di sicuro hai già sperimentato il lato ambivalente del calcio, i vari spostamenti: è per te un problema girare in lungo e largo l’Italia?

“No, per niente. Amo viaggiare, e avere il mio fidanzato distante mi permette di visitare posti nuovi e ampliare la cerchia di amici. A esempio, due ragazze che ho conosciuto fuori Genova, grazie ai vari spostamenti di Edoardo, sono tutt'ora due mie grandi amiche”.

Più generalmente il calcio, al di la degli spostamenti, ha mai influenzato la vostra vita di coppia?

“Si, certo, ma in positivo. La distanza mette a dura prova un rapporto, e se una relazione resiste vuol dire che ne vale la pena! Quando si vive a distanza tutto prende un altro significato, il tempo insieme diventa prezioso”.

A te piace questo sport?

“No, per niente! Mai seguito il calcio, e dubito che comincerò a farlo”. 

Quindi niente regola del fuorigioco…

“Parliamo di tutto ma non di calcio!” (ridiamo, ndr).

Una domanda sulla carriera di Edoardo però devo fartela: qual’è stato il momento più bello del suo percorso?

“Penso che tra le più grandi soddisfazioni ci siano le convocazioni per il ritiro con la Sampdoria e poi in Nazionale Under 20, ma credo e spero che anche quest'anno sia ricco di belle cose”.

Per esser difensore ha anche fatto qualche gol…quante dediche per te?

“Nessuna!”.

Malissimo! Un mea culpa alla prima conferenza stampa dovrà farlo! Quindi adesso lascio a te la palla: puoi massacrarlo svelando pregi e difetti suoi!

(Ridiamo, ndr) Ma sai che in realtà ho mille qualità positive da elencare??? Davvero, è un ragazzo intelligente e lo ammiro molto dal punto di vista caratteriale, buono, tranquillo, comprensivo e con una grande pazienza…ce ne vuole a sopportarmi! Per me è un punto di riferimento. Ma in compenso diventa una grandissima testa di cavolo quando si intestardisce su qualcosa”.

Qual'è il regalo più bello che ti ha fatto?

“Il regalo più bello è stato il mio cagnolino Spike: siamo inseparabili, e quando vado a trovare Edoardo viene con me”.

C’è qualcosa in particolare che vuoi dire a lui attraverso questa intervista?

“No, mi sono già sbilanciata abbastanza…gli ho fatto un sacco di complimenti!”.


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