Daniel Semenzato ❤ Nicole Mosole

di Claudia MARRONE
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Daniel Semenzato, difensore classe 1987 da poco approdato al Pordenone, dove arriva dopo un fantastico triennio passato a Bassano. Tre anni che hanno visto la sua vita cambiare e arricchirsi non solo calcisticamente, perché un po’ di cose sono successe, e altre – altrettanto belle – devono ancora succedere. Un matrimonio in procinto di celebrarsi, ma poi rimandato per…diamo la parola a lei, alla sua futura moglie, Nicole Mosole, che ai lettori di TuttoLegaPro.com racconta la loro storia d’amore, e il motivo del rinvio.

Altro giro, altra corsa: dopo tre anni di stop, ecco un fresco trasferimento! Valigie in mano, pronti, via: quanto è faticosa la vita in su e giù per l’Italia?

“Niente valigie in mano, se non per trovare una casa più grande, Pordenone è a mezz'ora da casa nostra. A Bassano lascio un pezzettino di cuore, ma dopo aver passato con i ramarri la giornata NeroVerde ad Arta Terme (giorno della presentazione della squadra, QUI maggiori info, ndr,) sono sicura che mi ambienterò molto facilmente anche in questa famiglia”.

Anche perché immagino che con la piccolina in casa non sia semplicissimo spostarsi…

“Si, spostarsi con Vittoria così piccola sarebbe stata dura a livello logistico, ma sapevo di dovermi tenere pronta a tutto. Pordenone comunque non è stata assolutamente una scelta di comodità per Daniel, che è stato letteralmente catturato dalla serietà della società, dai buoni risultati avuti la scorsa stagione e dalle chiacchierate con il mister durante le trattative. L'ho visto da subito convinto, e per me non c'è gioia più grande che vederlo così soddisfatto e pieno di voglia di scendere in campo”.

Già che tocchiamo il tasto figli…dicci che tipo di padre è Daniel!

“Daniel è un padre meraviglioso. Mi da una gran mano a casa con la piccola, si sa arrangiare in tutto…biberon, pannolini, giocattoli, bagnetto…si sa destreggiare davvero benissimo! Sono voluta andare a trovarlo in ritiro proprio perché sapevo che non avrebbe resistito due settimane intere senza vedere il suo "terremoto" di bambina! Onestamente non potevo desiderare uomo migliore al mio fianco, sia come compagno che come papà. Sto diventando troppo smielata forse??? (ridiamo, ndr)”.

Assolutamente no, anzi, mi fai un perfetto assist…giusto per continuare a torturarlo un po’! Pregi e difetti di lui come uomo!

“Daniel è una persona meravigliosa e con un cuore d'oro, con un'infinità di energie e sempre positivo, però quando si parla di testardaggine...si salvi chi può! Siamo due Capricorni molto cocciuti, la cosa che ci salva è che le discussioni dentro casa sono davvero minime. E so già che, se continuo a sottolineare la testa dura che ha, so già la sua risposta: "tu sei peggio Nicole", quindi sorvoliamo! (ridiamo di nuovo, ndr)”.

Cambiamo proprio argomento allora! Mi sfugge se sia già marito, se c’è già stata la fatidica proposta, se il matrimonio non rientra nei piani…raccontaci!

“La proposta c'è stata l'anno scorso a fine stagione, esattamente il 14 giugno 2015, e tutto era previsto per questo giugno, ma poi abbiamo scoperto l'arrivo della tanto desiderata Vittoria e abbiamo deciso di posticipare tutto di un anno, così da poter avere una damigella molto speciale a portarci le fedi”. 

Ma veniamo a monte: come vi siete conosciuti tu e Daniel?

“Io e Daniel ci conosciamo da molto prima di diventare una coppia. Siamo nella stessa compagnia di amici, ma tra il fatto che lui fosse sempre in giro per l'Italia con il calcio e che fosse fidanzato da anni con una ragazza, non avevamo mai approfondito l'amicizia. Poi succede che entrambi rimaniamo single, lui inizia la stagione con il Bassano quindi ci vedevamo più spesso, un discorso tira l'altro, affinità di pensieri e di caratteri…e ho conosciuto un altro Daniel, quello vero. Eccoci qua, dopo due anni e mezzo”.

Chiaramente “una vita nel pallone”: pensi che il calcio abbia in qualche modo influenzato il vostro rapporto?

“Non più di tanto, solo inizialmente. L'etichetta del calciatore non mi entusiasmava, ma poi, conosciuto il vero Daniel, me ne sono innamorata pazzamente! Ovvio che il suo non è un lavoro da impiegato come il mio, che ci sono sacrifici da fare e molti momenti in cui mi manca perché è via, ma la gioia nei suoi occhi per questa passione fa passare tutto”.

A te piace questo sport?

“Mio padre, interista sfegatato, mi ha portato allo stadio fin da piccola, quindi un pò le mani in pasta le ho sempre avute, ma da qui al fatto di fare famiglia con un calciatore...beh non l'avrei mai detto! Il calcio mi piace perché è il pane quotidiano del mio fidanzato ed è stato principalmente lui a farmelo piacere”.

E’ vero che ultimamente son stata buonissima e non ho più chiesto la regola del fuorigioco, comunque anche voi ragazze siete prese dai trasferimenti, dal calciomercato, ma ora un po’ di tempo dal trasferimento a Pordenone è passato! Che faccio, sarò buona ancora…o ci spieghi il fuorigioco???

“Eccoci, me lo immaginavo un pochino che saremmo arrivate ad una domanda del genere! (ridiamo a crepapelle, ndr) Allora, con carta e penna alla mano mi risulterebbe un pò più semplice, ma se dovessi immaginare tra un paio d'anni che Vittoria mi chieda spiegazioni…l’attaccante che riceve palla è considerato in fuorigioco nel momento in cui è il giocatore più vicino al portiere, perché questo non avvenga ci deve essere un avversario tra lui e il portiere. Come sono andata??? Facciamo che a mia figlia comunque lo spiego con carta e penna, và!”.

Ti sei complicata la vita da sola…ma il concetto lo hai chiaro! Voto 10! A proposito di palla…qualche gol Daniel lo ha segnato: quanti te ne ha dedicati?

“Daniel, nonostante il ruolo, ne ha fatti parecchi di gol, vero! I primi due anni mi ha viziata parecchio…son stati tutti dedicati a me dal momento in cui siamo fidanzati! Mi dispiace soltanto che quest'anno non ci siano state le occasioni per poterne dedicare uno alla piccolina di casa, ma sto aspettando, arriverà. E ho il presentimento che sarà lei adesso al centro delle sue dediche, come è giusto che sia”.

E qual'è invece il regalo più bello che ti ha fatto?

“Non vorrei parlare di regali materiali, bensì di regali emozionanti. Vederlo entrare in sala parto e averlo al mio fianco in questa emozione unica è stato ciò che di più bello poteva fare, non ci sono parole per descrivere quella giornata. Ha saputo anche in quella occasione starmi vicino nel modo più giusto e speciale che potessi desiderare. E anche i giorni dopo il parto, era in ospedale da noi in ogni momento libero, desiderando tanto che arrivasse il momento di portarci a casa”.

Un’ultima domanda. C'è qualcosa in particolare che vuoi dire a lui attraverso questa intervista?

“Sono una romanticona, quindi ciò che provo per lui lo sa benissimo, ma non voglio perdere occasione per riconfermare i miei sentimenti nei suoi confronti. Racchiudo tutto dicendo soltanto che è una persona meravigliosa, un compagno splendido e un papà meraviglioso! Non potevo essere donna più fortunata di così”.


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