ESCLUSIVA TLP - Taranto, Stendardo: "Mi hanno accusato di vendere le partite: tutelerò la mia persona e adirò le vie legali. Ho apprezzato la chiamata di Gravina"

di Luca Esposito
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Dopo l'aggressione da parte di alcuni facinorosi ai danni di tre giocatori del Taranto, il capitano dei pugliesi Mariano Stendardo ha inteso esporre attraverso il nostro sito il proprio punto di vista su quanto accaduto ieri nel corso dell'allenamento.

"Ciò che è accaduto ieri rappresenta un gesto vile e vergognoso - scrive Stendardo - che non ha leso soltanto i diritti di noi calciatori ma ha mortificato e annientato i valori dello Sport. Essere stati aggrediti verbalmente e fisicamente, con calci e pugni da personaggi violenti armati di coltelli, spranghe e bombe mi ha davvero spaventato e ha turbato profondamente il mio  stato d'animo. Personalmente sono molto deluso per due ragioni: la prima è che siamo stati accusati di aver venduto una partita di calcio e questo è inaccettabile dopo aver dato sempre il massimo in campo con i miei compagni di squadra per il Taranto. La seconda è che nella vita e nel calcio mai mi era capitato di vivere una situazione del genere ossia quella di subire un'aggressione così violenta senza alcun tipo di tutela e sorveglianza, che non mi ha colpito soltanto fisicamente ma ha leso soprattutto la dignità, la morale e la lealtà di tutti noi calciatori. Ho già contattato l'AIC che è intervenuta tempestivamente, ho apprezzato moltissimo la solidarietà del presidente Gravina e adirò le vie legali per tutelare la mia persona e la mia famiglia affinché sia fatta giustizia per me e per i miei compagni di squadra".


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