ESCLUSIVA TLP - Pro Piacenza, Fumagalli: "Per noi domani sarà il derby per eccellenza. Siamo fieri di ciò che abbiamo fatto, siamo una grande famiglia"

di Nunzio Danilo FERRAIOLI
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Fumagalli, foto archivio
Fumagalli, foto archivio

E’ una stracittadina quindi sfugge a qualsiasi logica plausibile ed immaginabile. Domani sera, con calcio d'inizio alle ore 20:30, si affronteranno Piacenza e Pro Piacenza. Biancorossi contro rossoneri, in una sfida sentita, complice anche la posizione in classifica delle due squadre, entrambe in lotta per i play-off. Per analizzare l’attuale momento in casa Pro, la redazione di TuttoLegaPro.com, ha intervistato in esclusiva il portiere Ermanno Fumagalli (in foto). Ecco le parole del classe ‘82 ai nostri microfoni.

 

Emozioni e sensazioni in vista del derby di domani sera?

“Sappiamo che forse per loro il derby più sentito è con la Cremonese, ma per noi è il derby per eccellenza. E’ una grande opportunità per dimostrare davanti ad una cornice di pubblico numerosa, quanto di buono abbiamo fatto fino ad ora”.

 

Una stagione che è stata raddrizzata da parte vostra in maniera decisa. C’è tanto di mister Pea in tutto ciò?

“Assolutamente sì. C’è tanto lavoro anche da parte nostra, da parte della dirigenza e da parte di tutto l’ambiente. Non dimentichiamoci che nel girone di andata eravamo in una zona difficile e che molti ci davano per spacciati. Ma poi dopo il giro di boa ci siamo ricompattati, e abbiamo affrontato ogni gara come se fosse una battaglia. A prescindere da chi saremmo andati ad affrontare. Abbiamo tenuto sempre il piede sull’acceleratore”.

 

Ormai sei uno dei protagonisti di questa Pro. Seconda stagione su alti livelli per te..

“Ho vissuto fino ad ora due anni intensi, importanti, colmi di sacrificio. Lo scorso anno ci siamo salvati dopo i play-out, quest’anno invece abbiamo fatto meglio e credo che i risultati siano sotto gli occhi di tutti. C’è tanta fierezza per ciò che abbiamo fatto fino ad ora. Siamo davvero una grande famiglia”.


 

Girone A che si preannuncia una corsa a due per il primo posto. Alessandria o Cremonese?

“Fino ad una settimana fa ti avrei detto Cremonese, ma ora ti dico Alessandria. Non era facile vincere a Carrara dopo la debacle interna contro la Giana Erminio. Hanno dimostrato tutta la loro forza. Sono comunque due squadre costruite per fare benissimo”.

 

Sei tornato da due stagioni al Nord, dopo tante esperienze al Sud con le maglie di Melfi, Real Marcianise, Avellino e Casertana. Che calcio hai ritrovato?

“Diciamo sono due estremi. Al Sud il calcio si vive con molta più tensione, mentre qui dove sono ora le pressioni sono molto meno. Devi trovare a prescindere da tutto, la concentrazione e la giusta mentalità”.

 


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