ESCLUSIVA TLP - Melfi, mister Diana: "Ci vuole equilibrio. Al Sud ti senti allenatore vero, spero di portare qualcosa di positivo..."

di Nunzio Danilo FERRAIOLI
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Diana, foto archivio
Diana, foto archivio

Tre vittorie consecutive ed una salvezza diretta che è tornata distante appena quattro punti. Il Melfi ha ripreso a correre, ed il merito è senza ombra di dubbio del nuovo tecnico. Stiamo parlando di Aimo Diana (in foto). Il trainer ex Feralpisalò si è calato bene nell’ambiente gialloverde, e le ultime prestazioni sono una riprova che la squadra si è ricompattata alla grande in vista di questo rush finale di stagione. Ecco le parole del tecnico nativo di Brescia, in esclusiva ai microfoni di TuttoLegaPro.com.

 

Mister nove punti nelle ultime tre, ed un Melfi che è tornato in carreggiata dopo un periodo no...

“Guardando la classifica non si è fatto ancora nulla purtroppo. Naturalmente queste ultime tre vittorie ci hanno dato fiducia. I ragazzi sono stati bravi a fare tre vittorie consecutive, anche se prima avevano collezionato ben undici sconfitte consecutive. Naturalmente ci vuole equilibrio. Per quanto mi riguarda ho cambiato qualcosina nel reparto arretrato, e qualcosa si sta già intravedendo. Dobbiamo continuare su questa strada”.

 

Appena è arrivato in Lucania che situazione ha trovato? Immagino ci sia anche un lavoro psicologico dietro questa rinascita della squadra..

“Quando sono arrivato ho trovato una situazione difficile. Prima di arrivare a Melfi, mi sono informato sulla bontà dell’organico, e credevo che ci fossero alcune qualità ancora inespresse. Io mi auguravo che potessero tirarle fuori, e così sta avvenendo. Sono doti caratteriali, che riescono anche a ricompattare l’intero ambiente. Sappiamo di non poterle vincere tutte, nè di perderle tutte. Ci vuole equilibrio”.


Nel frattempo prima esperienza da allenatore per lei al Sud. Un bresciano in Basilicata...

“Da calciatore ho giocato al Sud in piazze come Reggio Calabria e Palermo, ed ho ricordi bellissimi. Melfi mi ha accolto davvero in una maniera fantastica. E’ un ambiente piccolo, ma davvero professionale. Lasciano lavorare. Credo che questa, a prescindere da tutto, sia davvero un’esperienza incredibile. Al Sud ti senti allenatore vero, anche i calciatori si sentono calciatori veri. Io spero di portare qualcosa di positivo a loro, anche perchè loro mi stanno dando tanto”.

 

Dando un rapido sguardo al girone C, discorso chiuso per il primo posto in casa Foggia?

“Il girone non è ancora chiuso, tutto può ancora succedere. Certo, vincere in quel modo un derby simile contro il Lecce, è un ottimo viatico in vista del futuro. Io faccio il tifo per il Foggia, perchè è allenato da un tecnico mio grande amico come Giovanni Stroppa. In questo girone, però, sia ben chiaro non esistono partite semplici, neanche contro le piccole”.

 

Mister si parla spesso di qualità. Che idea si è fatto sui tre gironi di terza serie?

“A mio avviso il girone B ed il girone C hanno più qualità, sono una sorta di B2. Nel girone A, forse c’è un livello minore, escludendo naturalmente le due corazzate Alessandria e Cremonese”.

 


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