ESCLUSIVA TLP - Lega Pro, pres. Gravina: "Taranto? Amarezza e disgusto ma quel comunicato non andava fatto. Blocco campionato? Non puniamo il calcio. Basta con gli inchini alle curve"

di Sebastian DONZELLA
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Disgusto e amarezza. Sono le sensazioni provate da Gabriele Gravina, presidente della Lega Pro, dopo aver appreso dell'aggressione ai danni dei calciatori del Taranto da parte di alcuni tifosi. TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva il numero uno della terza serie per capire cosa accadrà nei prossimi giorni.

Quella di oggi è una brutta pagina per la Lega Pro...

"Sono amareggiato e disgustato. Amareggiato perché per colpa di un pugno di teppisti si infangano il gioco del calcio, una città, una lega, una dirigenza e i tifosi veri. Disgustato perché dopo aver attivato meccanismi di sensibilizzazione come il quarto d'ora di ritardo nell'ultimo turno di campionato, avvengono fatti gravissime come quello di oggi o quello di Teramo nel week-end. Vuol dire che c'è qualcosa da rivedere e che dobbiamo essere più severi".

A quali provvedimenti state lavorando? Lei non sembra essere favorevole al blocco dei campionati...

"Io sono contrario al blocco perché non è giusto punire il calcio per un gruppetto di teppisti. Noi dobbiamo giocare, loro devono andare fuori. L'altra volta in consiglio direttivo ho proposto l'esclusione dai play-off per episodi del genere. Servono pene pesanti e reali, serve un'azione di selezione. Parliamo sempre di valori. Sono questi i nostri valori? E' questo che una Lega come la nostra deve trasmettere all'esterno? No, quindi questa gente deve andare fuori dal mondo del calcio. Nel frattempo ci saranno indagini di natura penale e di natura sportiva. Sperando che vengano presi provvedimenti esemplari. Intanto dico basta alla sudditanza psicologica verso una parte della tifoseria. Il saluto dei calciatori alla curva è una sorta di inchino, un atto di sudditanza. Tutto lo stadio tifa, non solo la curva".

A inizio settimana ha fatto molto discutere il comunicato del Taranto molto duro nei confronti dei propri giocatori, accusati di "prestazioni vergognose, indecorose, ingiustificate ed ingiustificabili" [LEGGI QUI]...

"Devo essere molto sincero: non si fanno dei comunicati del genere. Taranto è una società a cui tengo molto ma certe cose devono essere dette negli spogliatoi. Capisco l'amarezza e il dispiacere per il risultato che non arriva ma diramare una nota stampa come questa è semplicemente sbagliato. Ed è sbagliato anche l'approccio con questo tipo di tifoseria: il tifoso vuole bene ai propri tesserati, li coccola, li accompagna e a volte, quando necessario, li critica. Ma non li picchia mai, per nessuna ragione".

Chiusura sulle difficoltà economiche di Ancona e Maceratese. Come vi state muovendo?

"Personalmente sto andando a trovare i calciatori. Nel frattempo stiamo attivando i meccanismi di escussione delle fidejussioni. E vi sono anche delle trattative in atto per l'ingresso di nuove proprietà. Ove vi sono criticità vi garantisco che procedo senza lasciare nulla d'intentato".


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