ESCLUSIVA TLP - L'ex arbitro Marelli su Livorno-Lupa Roma: "Il direttore di gara non è tenuto a tutelare chi infrange le regole. 99% dei rigori battuti in maniera irregolare"

di Luca Esposito
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In merito alla presenza dell'arbitro salernitano Pasquale Boggi (che ha diretto sabato scorso Livorno-Lupa Roma) nei Top della rubrica settimanale di TuttoLegaPro.com dedicata ai direttori di gara [ LEGGI QUI ], da Livorno ci sono giunte diverse segnalazioni secondo le quali il Sig. Boggi non avrebbe meritato di entrare tra i migliori della settimana. Relativamente a quella partita finita 1-1, secondo i toscani il rigore concesso al 92' andava ripetuto perché in area romana c'erano calciatori di entrambi le squadre. Per fare ulteriore chiarezza, è stato contattato dalla nostra redazione l'ex arbitro di Serie A Luca Marelli che ha così sintetizzato: 

"Il direttore di gara non è tenuto a tutelare chi infrange le regole. Prima del calcio di rigore i giocatori sanno benissimo cosa possono e non possono fare. Al momento della battuta i giocatori della squadra avversaria sono fuori dall'area - e non ho visto calciatori della Lupa Roma (maglia bianca ndr) all'interno dell'area -, anzi, dalle immagini è chiaro che ci sono proprio due calciatori della squadra che ha usufruito del calcio di rigore (Livorno ndr). E' giusto che il direttore di gara attenda l'esecuzione del penalty, per poi giustamente annullare, perchè il calciatore che ha segnato la rete (in questo caso Murilo ndr) sulla respinta del portiere, era uno dei due che al momento della battuta di Calil si trovava già nell'area di rigore. Il problema non è l'arbitro che ha applicato giustamente il regolamento, ma quelli che non lo seguono. Un episodio come questo sembra strano, perché nel 99% dei casi i calci di rigore vengono battuti in maniera irregolare".


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