ESCLUSIVA TLP - Carrarese, DG Devoti: "Non voglio regali, ma pretendo giustizia e più attenzione da parte dei direttori di gara. La salvezza? Possibile"

di Claudia MARRONE
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Una Carrarese in ripresa che può e deve ancora credere alla salvezza: giornate per migliorare il cammino sinora intrapreso ce ne sono, e la squadra pare aver preso la retta via, dando segnali di ripresa dopo un circolo vizioso nel quale era entrata e che le è costato caro. A fare il punto della situazione in casa azzurra, ai microfoni di TuttoLegaPro.com, è il DG Walter Devoti:

Due vittorie e due sconfitte, questo il bilancio della gestione Firicano: 6 punti che stanno però dando nuova linfa alla Carrarese.

"Le sconfitte vanno poi sempre analizzate nel dettaglio, non voglio cercare alibi ma la prima sconfitta è maturata a Renate dopo solo pochi giorni di preparazione con il nuovo tecnico, la seconda a Piacenza su un rigore inesistente. E' però vero che i punti conquistati ci hanno dato morale, il cammino è ancora lungo e la strada in salita, sarà tutto molto impegnativo, ma vediamo adesso un pò di luce in fondo al tunnel. La salvezza è possibile, l'importante è lavorare".

Accennava al rigore di Piacenza, che effettivamente ha dato adito a non poche polemiche, ma anche nella gara contro la Robur Siena, nonostante la vittoria, ci sono state proteste per un rigore non assegnatovi e per un gol annullato...

"Io non voglio mai credere alla malafede degli arbitri, come sbagliamo noi dirigenti o i calciatori è umano che sbaglino anche i direttori di gara, ma serve più attenzione e più collaborazione anche da parte degli assistenti: e badate bene, non parlo tanto per dire, ci sono gli highlight delle partite che sostengono cosa dico, basta andarli a rivedere. E il problema non è poi solo il non dato in sè, ma il clima che si crea, perchè magari qualche giocatore si fa prendere dal momento, perde la testa e compromette le sfide successive facendosi a esempio espellere: è questo che mi preoccupa di più. Chiedo più attenzione, ma verso tutti, non solo verso di noi: non voglio ci siano fatti regali, pretendo solo giustizia".

Parlando proprio di espulsioni, il vostro prossimo avversario, il Como, si presenterà al confronto senza tre pedine, che hanno rimediato un rosso nella sfida di domenica, dove è stata sottolineata la non perfetta gestione arbitrale. In virtù di questo, che gara si aspetta?

"A tal proposito, spero non diventi la Carrarese la vittima sacrificale delle ingiustizie subite dal Como: spero ci sia una terna arbitrale all'altezza, è per entrambe le compagini una partita importante, anche i lariani hanno degli obiettivi da conseguire. A ogni modo sarà una gara ostica, gli sforzi andranno raddoppiati, davanti avremo un ottimo avversario che ha la mia più completa stima, perchè ha recentemente vissuto una situazione societaria come quella che abbiamo vissuto noi lo scorso anno: so bene cosa vuol dire lavorare con un esercizio provvisorio che pende sulla stessa, con le incertezze del futuro, e ammiro tutti coloro che con molta professionalità hanno portato guidato la barca. Complimenti".

La squadra comunque in questo periodo sta dando prova di grande maturità caratteriale, forse anche grazie a una ritrovata serenità che ha nuovamente fatto emergere i valori anche tattici di un buon gruppo. Come vede i suoi ragazzi?

"Quello che riguarda il passato non voglio più analizzarlo, dobbiamo pensare solo al presente, dove vedo una squadra molto matura che non si è mai lasciata andare a isterismi che potevamo metterci in difficoltà. E' uno spirito molto positivo quello che si respira nello spogliatoio, i calciatori più esperti stanno dando anche una mano ai più giovani, aiutano un pò di più: penso magari ai nomi importanti come quello di Gentili, Galloppa, Finocchio o Floriano. Anzi, per quanto riguarda quest'ultimo ringrazio la società che si è davvero mossa bene per trattenerlo a Carrara a gennaio, è un giocatore che con Lega Pro non c'entra nulla, è proprio di altra categoria: mi chiedo cosa stia aspettando la Serie B a chiamarlo, può tranquillamente giocare ad alti livelli".

A questo proposito, pensa che in un delicato momento della stagione come quello attuale i nomi più esperti possano far la differenza o dare comunque un contributo in più?

"Sarò anche atipico, ma io sono per la meritocrazia, non per la carta di identità: deve giocare chi è bravo, è ingiusto penalizzare chi merita a discapito di chi deve giocare perchè è giovane e magari porta contributi. Con questo non voglio dire che i giovani debbano rimanere ai margini, anzi, la Lega Pro è anche la categoria dove sono maggiormente da valorizzare, ma si appunto discernere i meritevoli".

Venendo invece al campionato, pensa che tutto si deciderà all'ultima giornata o le gare ravvicinate che attendono il torneo di qui a breve tempo saranno già un momento chiave dell'annata?

"Sono molte le squadre coinvolte sia per la vittoria del campionato che per la salvezza, credo quindi che tutto verrà deciso più avanti: il nostro girone è ancora molto aperto. La lotta sarà serrata, anche perchè con la nuova formula dei play off sono molte di più le squadre che hanno obiettivi e che quindi venderanno cara la pelle fino all'ultimo".

Come arriverà la Carrarese al tour de force che attende la Lega Pro?

"Preparando al meglio il lavoro settimanale e gestendo di conseguenza bene il carico di lavoro e le forze, ma la testa è quella giusta, e vedo anche molta serenità".


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