Modena, Taddeo: "Stipendi? Non possiamo rispettare le scadenze. Qui mi fanno la guerra: se vogliono, mollo"

di Sebastian DONZELLA
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Aldo Taddeo si sfoga e minaccia di tirarsi indietro. Il neo-patron del Modena, ai microfoni di TRC, spiega il momento che sta vivendo in sella al club emiliano: "C'è una diffidenza esagerata" - riporta Parlandodisport - "Mi stanno facendo tutti la guerra e se non mi vogliono basta che lo dicano. Sono pronto a mettere le chiavi della società nelle mani del sindaco o a richiamare Caliendo che vanta una prelazione. Continuano ad associarmi all'ex proprietario, ma io non lo conoscevo fino a quando mi sono interessato del Modena, ne ho mai avuto a che fare con lui".

Sullo stadio: "Capisco il rispetto delle scadenze, ma chiedevamo solo un po' di flessibilità e invece ci viene confermato lo sgombero coatto e le spese aumentano. Se riuscissimo a riaprirlo, avrei già raccolto un milione di euro di sponsorizzazioni e partnership, ma dovrei buttare 330 mila euro in stipendi e 150 mila in affitti anticipati ancora prima di aver avuto una risposta definitiva dal Comune. Non è logico".

Chiusura sugli stipendi di luglio e agosto, da pagare entro lunedì per evitare ulteriori penalizzazioni: "I soldi sarebbero pronti, ma in situazione di concordato non possiamo rispettare la scadenza di lunedì. Abbiamo già contattato Covisoc, Federcalcio e Lega Pro per sapere come muoverci, ma nessuno ha saputo darci una risposta perché non ci sono mai stati precedenti come quello del Modena".


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